Confindustria richiama politica e parti sociali a un atto di responsabilità per sostenere crescita, stabilità e industria, avvertendo del rischio per il 15% del Pil senza uno sforzo comune.
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Confindustria al B7 avverte che frammentazione, dazi e instabilità geopolitica stanno frenando commercio globale e competitività delle PMI, chiedendo regole chiare e mercati aperti.
L’iperammortamento va esteso ai software cloud in abbonamento: per Nocivelli è essenziale aggiornare il perimetro del decreto per sostenere davvero la trasformazione digitale.
Le imprese italiane aumentano l’uso dei derivati per coprire il rischio di tasso, stabilizzando oneri finanziari in una fase di volatilità e rialzo dei costi del credito.
Confindustria valuta positivamente il Digital Omnibus, ma chiede regole più chiare su IA, dati e cybersecurity per garantire certezza normativa e competitività.
Il Check-up Mezzogiorno 2025 mostra un Sud in ripresa: investimenti, export e occupazione crescono. La sfida ora è trasformare il rimbalzo in sviluppo stabile.
La guerra alimenta rincari dell’energia, indebolisce fiducia e aspettative e spinge al rialzo i tassi sovrani, con primi effetti su economia e mercati.
Il nuovo Rapporto di Previsione di Confindustria segnala che guerre, dazi e forte incertezza globale minacciano la crescita, con impatti su commercio, energia e export.
Il Cyber Index PMI 2025 mostra una maggiore consapevolezza digitale tra le imprese, ma il divario sulla sicurezza informatica resta significativo e richiede investimenti mirati.
Confindustria chiede alla UE lo stop temporaneo dell’ETS per tutelare la competitività industriale, denunciando costi energetici elevati e un sistema ritenuto squilibrato.
La nuova indagine CSC rileva a febbraio 2026 un rallentamento dell’attività delle grandi imprese industriali, con segnali deboli su produzione e ordini.
CSC: export e consumi frenano l’industria, mentre investimenti e servizi tengono. Scenario 2026 più debole, ma il decreto energia attenua il caro‑bollette.
A gennaio migliorano le attese delle imprese: cresce la quota di chi prevede produzione stabile o in aumento, mentre domanda e ordini restano il principale sostegno.
Analisi annuale di Confindustria e SRM che mostra un Mezzogiorno in recupero, con segnali di rafforzamento strutturale dell’economia meridionale.
Esiste davvero, e come reagisce ai grandi cambiamenti globali?
Nuovo accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo per investimenti, innovazione e credito alle imprese del Piemonte.