Congiuntura Flash segnala un 2026 sopra le attese, con crescita sostenuta nella prima parte dell’anno ma rallentamento evidente nell’ultimo trimestre, tra domanda interna debole e minori contribut...
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Export italiano tra fratture geopolitiche e nuove rotte, con imprese chiamate a diversificare mercati e rafforzare logistica per restare competitive. Analisi di Confindustria.
RTTI 2.0 cresce leggermente a giugno (+0,1%) e chiude il 2° trimestre con +0,2%, grazie a servizi e costruzioni. Migliorano le attese delle grandi imprese, ma i costi restano il principale freno.
Il Check-up Mezzogiorno 2026 evidenzia una crescita del Sud superiore alla media nazionale: dal 2019 PIL a +8,3%, sostenuto da investimenti, occupazione e dinamiche produttive più robuste.
Intesa Sanpaolo e Confindustria attivano un piano da 60 miliardi per sostenere investimenti, innovazione e crescita delle imprese del Mezzogiorno, rafforzando filiere e competitività territoriale.
Lo studio Confindustria‑Luiss mostra che le imprese estere generano il 21% del fatturato nazionale e il 35,8% dell’export, confermandosi pilastro della competitività italiana.
Confindustria pubblica il nuovo numero della Rivista di Politica Economica dal titolo "Il momento delle scelte: competitività e autonomia in Europa ".
Il B7 approva la Dichiarazione finale: al centro competitività, innovazione e crescita, con raccomandazioni ai leader G7 per rafforzare economia e imprese.
Orsini richiama fiducia, coraggio e responsabilità per affrontare guerre, tensioni globali, energia e competitività, chiedendo scelte immediate per far crescere l’Italia.
L’RTTI e l’indagine CSC indicano un’industria in lieve ripresa: produzione e fatturato migliorano, ma ordini e aspettative restano deboli per domanda e costi.
Confindustria richiama politica e parti sociali a un atto di responsabilità per sostenere crescita, stabilità e industria, avvertendo del rischio per il 15% del Pil senza uno sforzo comune.
Confindustria al B7 avverte che frammentazione, dazi e instabilità geopolitica stanno frenando commercio globale e competitività delle PMI, chiedendo regole chiare e mercati aperti.
L’iperammortamento va esteso ai software cloud in abbonamento: per Nocivelli è essenziale aggiornare il perimetro del decreto per sostenere davvero la trasformazione digitale.
Le imprese italiane aumentano l’uso dei derivati per coprire il rischio di tasso, stabilizzando oneri finanziari in una fase di volatilità e rialzo dei costi del credito.
Confindustria valuta positivamente il Digital Omnibus, ma chiede regole più chiare su IA, dati e cybersecurity per garantire certezza normativa e competitività.
Il Check-up Mezzogiorno 2025 mostra un Sud in ripresa: investimenti, export e occupazione crescono. La sfida ora è trasformare il rimbalzo in sviluppo stabile.