Rapporto mensile ABI – andamento del credito a febbraio 2026
Il Rapporto ABI di febbraio 2026 evidenzia l’andamento del credito, la dinamica dei tassi e la solidità del sistema bancario, con segnali di stabilità per famiglie e imprese.
Il Rapporto Mensile ABI di febbraio 2026 offre una fotografia aggiornata dell’andamento del credito in Italia, in un contesto economico che continua a mostrare segnali di stabilità, pur tra incertezze internazionali e pressioni sui costi di finanziamento. L’analisi dell’Associazione Bancaria Italiana consente di comprendere come si stiano muovendo famiglie, imprese e banche, e quali dinamiche stiano guidando il mercato del credito.
Credito alle famiglie: domanda stabile e mutui in lieve ripresa
Nel segmento retail, il rapporto evidenzia una domanda di credito sostanzialmente stabile. I mutui per l’acquisto della casa mostrano un leggero recupero, sostenuto da:
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tassi che si stanno gradualmente stabilizzando
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maggiore fiducia delle famiglie
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un mercato immobiliare che, pur rallentato, mantiene una buona tenuta
La preferenza per i tassi fissi rimane elevata, segno che i consumatori continuano a privilegiare la prevedibilità delle rate.
Imprese: investimenti prudenti ma in miglioramento
Per le imprese, il credito cresce a ritmi moderati. La domanda resta selettiva, con una maggiore attenzione ai finanziamenti destinati a:
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investimenti produttivi
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digitalizzazione
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transizione energetica
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efficientamento dei processi
Le aziende mostrano un approccio più prudente rispetto agli anni precedenti, ma il quadro complessivo è di progressiva normalizzazione.
Tassi di interesse: stabilità dopo la fase di rialzi
Il rapporto segnala che i tassi medi sui prestiti si stanno stabilizzando dopo la lunga fase di rialzi. Questa dinamica favorisce:
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una maggiore prevedibilità per famiglie e imprese
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un miglioramento delle condizioni di accesso al credito
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una riduzione della pressione sui costi di finanziamento
La stabilità dei tassi contribuisce anche a un clima di maggiore fiducia nel sistema bancario.
Raccolta e liquidità: depositi in lieve crescita
Sul fronte della raccolta, ABI rileva un incremento moderato dei depositi, segnale che famiglie e imprese stanno ricostruendo gradualmente la propria liquidità. La crescita è trainata soprattutto dai conti correnti, mentre resta più contenuto l’interesse per strumenti di risparmio vincolato.
Qualità del credito: sofferenze contenute
Il rapporto conferma che la qualità del credito rimane solida. Le sofferenze nette restano su livelli contenuti, grazie a:
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politiche di gestione del rischio più rigorose
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un mercato del lavoro stabile
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interventi di sostegno mirati negli ultimi anni
Questo contribuisce a rafforzare la resilienza complessiva del sistema bancario.
Il Rapporto Mensile ABI di febbraio 2026 restituisce l’immagine di un sistema del credito in equilibrio: tassi stabili, domanda moderata ma costante, qualità del credito solida e una raccolta che torna a crescere. Famiglie e imprese si muovono con prudenza, ma il quadro generale è di progressiva normalizzazione, con segnali positivi per l’economia reale.