Informativa Giorgetti su richiesta flessibilità Ue energia
Giorgetti informa il Consiglio dei Ministri sulla richiesta all’Ue di attivare la flessibilità per energia e difesa, evidenziando la necessità di maggiori margini fiscali.
Nel corso della riunione del Consiglio dei ministri del 10 settembre, il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha svolto un’informativa sulla lettera che l’Italia ha inviato alla Commissione europea per attivare le clausole di flessibilità previste dal quadro di governance economica in materia di energia e difesa. La comunicazione si inserisce nel confronto in corso con Bruxelles sulla definizione degli obiettivi di finanza pubblica e sulla costruzione della prossima manovra.
Giorgetti ha evidenziato che la domanda di flessibilità risponde a tre esigenze principali:
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Sicurezza energetica — accelerare investimenti su approvvigionamenti, reti, stoccaggi e infrastrutture critiche.
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Capacità di difesa — garantire continuità ai programmi di modernizzazione e agli impegni europei.
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Stabilità macroeconomica — evitare che spese strategiche comprimano altre priorità di bilancio.
Il ministro ha sottolineato che il protrarsi delle tensioni internazionali e la necessità di rafforzare la resilienza energetica rendono indispensabile l’utilizzo degli strumenti previsti dalle regole fiscali europee.
L’informativa ha chiarito che l’esito della valutazione della Commissione sarà determinante per:
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la definizione della Nota di aggiornamento al DEF,
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la costruzione della legge di bilancio,
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la quantificazione degli spazi fiscali disponibili per gli investimenti strategici.Il Governo attende ora il riscontro formale da parte della Commissione europea. La risposta sarà integrata nel quadro programmatico autunnale e nel dialogo con le istituzioni europee sulla gestione delle regole fiscali.
L’informativa di Giorgetti conferma la volontà del Governo di collocare energia e difesa al centro della strategia economica nazionale, chiedendo all’Ue margini aggiuntivi per sostenere investimenti considerati essenziali per la sicurezza e la stabilità del Paese.