Pacchetto Omnibus: l’iter di modifica della CSRD e CSDDD
I negoziatori del Parlamento e degli Stati membri hanno raggiunto un accordo provvisorio per aggiornare le norme UE in materia di rendicontazione sulla sostenibilità e obblighi di due diligence per le aziende.
Martedì (9 dicembre, ndr), i deputati della Commissione Affari Giuridici e il Consiglio hanno concordato di ridurre gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità e di due diligence per le aziende, una proposta che fa parte del cosiddetto pacchetto Omnibus I. Le norme aggiornate fanno parte del pacchetto Omnibus I proposto dalla Commissione europea il 26 febbraio 2025.
L'accordo informale restringe il campo di applicazione della CSRD e pone un limite alle richieste di informazioni. I colegislatori hanno annunciato una semplificazione degli obblighi di rendicontazione, che dovrebbero diventare più quantitativi, mentre la rendicontazione settoriale diventerebbe facoltativa. Altre sfide richiederanno un’attenzione particolare come il percorso di digitalizzazione, che comporterà notevoli investimenti, l'aumento dell'efficienza operativa e maggiore expertise dei clienti.
Le imprese che rientrano nell'ambito di applicazione delle norme sulla due diligence non dovranno più preparare un piano di transizione. Continueranno a essere responsabili a livello nazionale, anziché a livello UE, in caso di inosservanza e potrebbero incorrere in sanzioni fino al 3% del fatturato netto mondiale dell'azienda. L’accordo provvisorio dovrà ora essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima di essere formalmente adottato dalle due istituzioni.