ANFIA: via libera agli autoarticolati fino a 18 metri
ANFIA accoglie con favore il pieno riconoscimento operativo degli autoarticolati fino a 18 metri nel nuovo Codice della Strada, misura che rafforza efficienza e competitività del trasporto merci.
ANFIA esprime grande soddisfazione per le disposizioni contenute nel testo del nuovo Codice della Strada, approvato in via preliminare ieri dal Consiglio dei Ministri, che rappresentano un passo decisivo verso il pieno riconoscimento normativo degli autoarticolati con lunghezza fino a 18 metri, portando a compimento il percorso avviato con il Progetto 18, una sperimentazione di successo che ha dimostrato come sia possibile migliorare l'efficienza logistica, ridurre il traffico e le emissioni, senza compromettere la sicurezza stradale.
Si tratta di un risultato importante per l'intera filiera industriale e logistica nazionale, che valorizza oltre quindici anni di sperimentazione sul campo e consente di tradurre un'esperienza di successo in un'opportunità strutturale per il sistema dei trasporti italiano.
Il Progetto 18 ha coinvolto 330 complessi veicolari, costituiti da trattore e semirimorchio con lunghezza complessiva di 18 metri, sottoposti a un'attenta attività di monitoraggio per valutarne le prestazioni operative, la guidabilità, la manovrabilità e la sicurezza stradale.
I risultati avevano confermato la validità della soluzione, evidenziando prestazioni di sicurezza, guidabilità e manovrabilità sostanzialmente equivalenti a quelle dei veicoli tradizionali, a fronte di un significativo miglioramento dell'efficienza del trasporto merci.
Il beneficio più rilevante riguarda proprio l'ottimizzazione dei flussi logistici: grazie alla maggiore capacità di carico, i veicoli da 18 metri permettono di evitare almeno un viaggio ogni dieci, a parità di merci trasportate, contribuendo concretamente alla riduzione dei mezzi in circolazione, della congestione stradale, dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2.
Un risultato che dimostra come innovazione tecnologica, competitività industriale, sostenibilità ambientale e sicurezza stradale possano procedere nella stessa direzione.
Accogliamo con grande soddisfazione questo importante risultato, che premia la visione e la determinazione di ANFIA a perorare la causa.
Il Progetto 18 rappresenta un esempio concreto di come una sperimentazione condotta con rigore, attraverso il dialogo tra industria, operatori del trasporto e istituzioni, possa tradursi in un miglioramento strutturale del sistema logistico nazionale.
È infatti su queste basi che la sinergia interassociativa tra ANFIA e ANITA ha portato a questo importante risultato, in cui abbiamo dimostrato insieme sul campo che è possibile trasportare le stesse merci con meno viaggi, mantenendo elevati standard di sicurezza e manovrabilità. Eliminare un viaggio su dieci significa avere meno mezzi sulle strade, meno congestione, meno emissioni e maggiore competitività per le imprese. È questa la direzione in cui deve muoversi l'innovazione nel trasporto merci.
Massimo Menci, Presidente della sezione Rimorchi di ANFIA.
ANFIA sottolinea, inoltre, come il nuovo intervento normativo rappresenti il naturale completamento del percorso avviato con il Decreto Infrastrutture del 2021, che aveva già consentito la circolazione a livello nazionale degli autoarticolati da 18 metri, superando finalmente le residue limitazioni sul piano regolamentare e creando le condizioni per la piena produzione e omologazione di questi veicoli.
L'Associazione esprime pertanto il proprio apprezzamento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per aver accompagnato e sostenuto nel tempo il Progetto 18 e per aver riconosciuto il valore di un'innovazione sviluppata dall'industria nazionale, auspicando il rapido completamento dell'iter normativo e l’approvazione in via definitiva del testo.
Un risultato che conferma come le politiche per la mobilità sostenibile possano e debbano valorizzare soluzioni tecnologiche concrete, già sperimentate e immediatamente in grado di produrre benefici per le imprese, l'ambiente e la collettività.
