Il Bollettino BCE n. 3/2026 analizza crescita, inflazione e condizioni finanziarie dell’area euro, evidenziando rischi macroeconomici e segnali utili per valutare la fase ciclica.
andamento economia
La nota Istat analizza l’andamento dell’economia italiana tra marzo e aprile 2026, evidenziando segnali congiunturali, dinamiche dei consumi e tendenze produttive nel quadro macroeconomico naziona...
L’economia italiana mostra segnali di rallentamento, con consumi e investimenti deboli. Inflazione in calo, export stabile, mercato del lavoro ancora resiliente.
Bankitalia: i pagamenti digitali accelerano l’economia italiana, favorendo produttività, inclusione finanziaria e maggiore efficienza del sistema.
Secondo Bankitalia il conflitto in Medio Oriente frena crescita e commercio globale, aumentando rischi su inflazione, energia e stabilità dei mercati.
Intervento di Paolo Angelini all'International Economic Symposium Banca d'Italia-NABE sul tema "DLT and Stablecoins: Where Do We Stand?".
Le proiezioni Bankitalia delineano crescita moderata, inflazione in calo e rischi globali, analizzando gli effetti di politica monetaria e contesto internazionale.
Il Rapporto Istat 2026 analizza competitività, innovazione e performance dei settori produttivi italiani, offrendo dati aggiornati e tendenze chiave.
CSC: export e consumi frenano l’industria, mentre investimenti e servizi tengono. Scenario 2026 più debole, ma il decreto energia attenua il caro‑bollette.
Il Dipartimento di Economia e statistica della BdI ha pubblicato il documento fornendo l'analisi dell'economia italiana, includendo indicatori economici, mercato del lavoro, inflazione, esportazioni e...
L’economia globale rallenta tra minori tensioni e nuove instabilità. In Italia crescita debole, scambi modesti, occupazione in lieve aumento, inflazione contenuta rispetto all’area euro.
Pubblicata la nota Istat che descrive il quadro economico internazionale e nazionale riferito al terzo trimestre 2025
A maggio, RTT indica una correzione al ribasso del fatturato a prezzi costanti delle imprese, dopo l’aumento in aprile: la media mobile a 3 mesi frena, ma resta in aumento (+1,1% a maggio).
Nel secondo trimestre 2025 l’economia italiana mostra segnali di ripresa, ma i consumi restano deboli: le famiglie frenano la spesa nonostante occupazione e fiducia in crescita.
Secondo il Centro Studi di Confindustria i dazi e una nuova guerra minano fiducia e investimenti. L’export rallenta, l’energia rincara e le attese economiche peggiorano. BCE taglia i tassi, ma l�...
Confcommercio prevede per l’Italia una crescita del PIL dello 0,8% nel 2025 e dello 0,9% nel 2026, con consumi in aumento e un mercato del lavoro ai massimi storici.