Anfia: mercato auto a settembre +9,9% ma trimestre rallenta
Settembre +9,9% e stima annua a 1,66 mln: crescita trainata dalle importazioni dalla Cina, con effetti critici su filiera, occupazione e competitività. Lo dice l'Anfia.
Il mercato italiano dell’auto chiude settembre 2026 con 139.356 immatricolazioni, in aumento del 9,9% rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi nove mesi dell’anno, i volumi raggiungono 1.268.964 unità, pari a un incremento dell’8,7%. Su base annua, ANFIA stima un totale di 1.656.000 immatricolazioni, con una crescita dell’8,6% sul 2025.
Tuttavia, la quasi totalità dell’aumento è imputabile alle vetture prodotte in Cina, che rappresentano il 15,1% dell’immatricolato gennaio‑settembre, con livelli di prezzo non sostenibili per i costruttori europei. Questo squilibrio contribuisce ad aggravare la crisi industriale in Italia e in Europa, con licenziamenti e chiusure di stabilimenti lungo l’intera filiera, inclusa la componentistica che vale l’80% del valore del veicolo.
ANFIA evidenzia che l’ondata di importazioni dalla Cina, in assenza di misure correttive, sta compromettendo gli sforzi della filiera per mantenere capacità produttiva e occupazione. Secondo l’OCSE, il sistema produttivo cinese beneficia di sussidi da 3 a 8 volte superiori rispetto a quelli europei, generando una condizione di concorrenza non equa.
La richiesta dell’associazione è chiara: adottare misure europee immediate che ripristinino parità e reciprocità, senza attendere le lungaggini dell’IAA in discussione a Bruxelles.
Sul fronte interno, ANFIA accoglie positivamente:
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i mini‑contratti di sviluppo e gli accordi di innovazione per la filiera produttiva;
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i recenti interventi a favore degli automobilisti.
In vista della Legge di Bilancio, l’associazione auspica l’inserimento della proposta – condivisa con le altre sigle dell’automotive – sull’adeguamento della fiscalità delle auto aziendali, ritenuta strategica per stimolare l’acquisto di veicoli a zero e basse emissioni da parte delle imprese.
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Benzina: settembre ‑13,9%, quota 17,7%; cumulato ‑16,4%, quota 19,5%.
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Diesel: settembre ‑39%, quota 4,9%; cumulato ‑27,3%, quota 6,6%.
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Mild/full hybrid: settembre +23,1%, quota 50,4%; cumulato +20,8%, quota 49,2%.
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Ricaricabili: settembre +45,3%, quota 18,8%; cumulato +69,8%, quota 17,6%.
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Elettriche: settembre quota 7,6%; cumulato 8%; vendite +47,3% mese, +66,7% cumulato.
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Plug‑in: settembre quota 11,2%; cumulato 9,6%; vendite +43,9% mese, +72,4% cumulato.
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Gas: settembre quota 8,1% (solo GPL, ‑4,5%); cumulato ‑16,8%, quota 7,1%.
Le emissioni delle nuove immatricolazioni scendono a 108,5 g/km a settembre (‑5,9% sul 2025). Nel cumulato, calano del 6%, attestandosi a 110,4 g/km.
Roberto Vavassori, Presidente ANFIA, sottolinea:
«È necessario intervenire subito, a livello europeo, per ripristinare condizioni di equità in una filiera essenziale per l’autonomia strategica dell’Europa».
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