Istat: debito e deficit PA, dati Maastricht 2022-2025

Istat notifica a Eurostat i dati su indebitamento netto e debito delle PA per il periodo 2022-2025, secondo i criteri previsti dal Trattato di Maastricht.

Istat: debito e deficit PA, dati Maastricht 2022-2025

L’Istat ha pubblicato i principali dati della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche (AP) per il periodo 2022-2025, trasmessa alla Commissione europea nell’ambito della Procedura per i Disavanzi Eccessivi (PDE) prevista dal Trattato di Maastricht. La comunicazione, che gli Stati membri sono tenuti a effettuare due volte l’anno, rappresenta uno degli strumenti fondamentali per monitorare la sostenibilità dei conti pubblici nell’Unione economica e monetaria.

La Notifica italiana non ha ricevuto alcuna riserva da parte delle autorità europee. I dati costituiscono infatti il principale riferimento per la valutazione delle politiche di convergenza dell’Unione e sono elaborati in conformità alle regole del Sistema Europeo dei Conti (SEC 2010). L’indebitamento netto viene stimato dall’Istat, mentre il debito pubblico è rilevato dalla Banca d’Italia.

Indebitamento netto in miglioramento

Nel 2025 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche si è attestato a 69,7 miliardi di euro, pari al 3,1% del Pil. Rispetto al 2024, quando il deficit era stato di 74,8 miliardi (-3,4% del Pil), si registra un miglioramento di circa 5,1 miliardi di euro.

Segnali positivi emergono anche dal saldo primario, ossia il risultato dei conti pubblici al netto della spesa per interessi. Nel 2025 il saldo è tornato positivo per lo 0,8% del Pil, migliorando di 0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Parallelamente, la spesa per interessi si è attestata al 3,8% del Pil, in lieve diminuzione rispetto al 2024.

Debito pubblico oltre i 3mila miliardi

Sul fronte del debito, i dati pubblicati dalla Banca d’Italia mostrano un ulteriore aumento del peso dell’indebitamento sul prodotto interno lordo. A fine 2025 il debito delle Amministrazioni Pubbliche ha raggiunto i 3.097 miliardi di euro, equivalenti al 136,7% del Pil.

Il rapporto debito/Pil è cresciuto di 2,5 punti percentuali rispetto al 2024, confermando come la riduzione del deficit non sia stata ancora sufficiente a invertire la dinamica del debito pubblico.

Verifiche Eurostat e trasparenza dei conti

I dati contenuti nella Notifica riguardano i consuntivi degli anni 2022-2025 e sono sottoposti al processo di verifica coordinato da Eurostat e dall’Istat. La pubblicazione include inoltre gli elementi di raccordo tra indebitamento netto, variazione del debito pubblico e fabbisogno del settore pubblico elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Restano invece escluse dalla nota le previsioni ufficiali per il 2026, predisposte dal MEF e non soggette al processo di validazione statistica europeo.

Il quadro che emerge evidenzia quindi un miglioramento dei saldi di finanza pubblica nel 2025, con un deficit in graduale riduzione e il ritorno di un avanzo primario. Al tempo stesso, il livello del debito pubblico continua a rappresentare una delle principali sfide per la sostenibilità dei conti italiani nel medio periodo.