Congiuntura Flash: rincari energia, fiducia giù e tassi su
La guerra alimenta rincari dell’energia, indebolisce fiducia e aspettative e spinge al rialzo i tassi sovrani, con primi effetti su economia e mercati.
Peggiorato lo scenario. Il prezzo del petrolio è alto, nonostante la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente. L’impatto dello shock energetico già si legge in molti dati sull’economia italiana: cade la fiducia delle famiglie, anticipando una frenata dei consumi; risalgono i tassi sovrani; si abbassano le attese sull’industria, che stava provando a risalire; frenano anche i servizi. Reggono gli investimenti che nei primi tre mesi del 2026 sono ancora sostenuti dalle risorse del PNNR.
Petrolio caro, anche il gas ma meno. Il prezzo del petrolio è tenuto alto dal conflitto in Medio Oriente, che ne minaccia scarsità: 102 dollari al barile in media in aprile (da 99 a marzo), +40 dollari sulla media di dicembre (62). Il prezzo del gas, invece, si è moderato un po’ in aprile (48 euro/mwh), dopo essere salito a marzo (53) quasi al doppio di dicembre (28). Il dollaro si è fermato a 1,16 sull’euro in aprile, dopo il rafforzamento a marzo: non sta aiutando ad attenuare i rincari dell’energia per l’Eurozona...continua a leggere sul sito di Confindustria