ANFIA: nei nove mesi 2026 frenano i veicoli commerciali leggeri, tengono gli autocarri pesanti e accelerano gli autobus, in crescita del 34,8% sul 2025.
dati di settore
CGIA Mestre: le PMI italiane sono le migliori in UE per valore aggiunto, produttività ed export. Un primato che conferma la forza del tessuto imprenditoriale nazionale.
A settembre 2026 il mercato europeo delle vetture mostra segnali contrastanti: domanda prudente, transizione elettrica in corso e dinamiche differenziate tra i principali Paesi.
Ad agosto 2026 la produzione industriale italiana registra un calo dell’1,3%, confermando la debolezza del manifatturiero. Pesano le flessioni dei comparti tessile e chimico, in un contesto di doman...
Secondo l’Abi, prosegue la crescita del credito: ventesimo mese consecutivo di aumento per le famiglie e quattordicesimo per le imprese.
Industria meccanica: trimestre debole con domanda fiacca e produzione irregolare, mentre ordini e attività restano sotto tono.
A luglio 2026 la produzione industriale è stabile; l’automotive cresce su base annua ma cala sul mese, con comparti in forte divergenza.
UCIMU segnala nel secondo trimestre 2026 un forte calo degli ordini: -25,8% complessivo, con -15,3% dall’estero e -38,7% dal mercato interno.
La manifattura italiana mostra solidità nel 2026: imprese fiduciose, investimenti in automazione e digitale, supply chain resiliente e export in forte rilancio.
La mobilità elettrica cresce in Europa ma con forti divari: i dati Acea 2026 mostrano un mercato avanzato nel Nord e rallentato nel Sud, tra infrastrutture insufficienti e domanda disomogenea.
Il Rapporto ABI Lab 2025 conferma la crescita dell’operatività digitale: più utilizzo dei canali online, maggiore efficienza dei servizi e nuove potenzialità per l’evoluzione del digital bankin...
Agosto 2026: immatricolazioni a +3,2% (con un giorno lavorativo in più). Rallenta la crescita delle elettriche senza incentivi. Il cumulato gennaio‑agosto segna +8,5% sul 2025, per 1.129.596 unità...
Istat: a giugno 2026 servizi in crescita e industria in lieve calo; quadro stabile con differenze settoriali.
L’analisi Assifact‑Assilea‑Assofin conferma la solidità del credito specializzato: nel 2025 cresce del 6% (422,5 mld, 18,7% PIL), rafforzando il ruolo di factoring, leasing e credito alle famig...
Istat rileva a maggio un calo della produzione industriale dello 0,3%, mentre su base annua cresce dell’1,1%, confermando un quadro di attività debole ma con segnali di tenuta.
Produzione nelle costruzioni in lieve calo a marzo 2026 secondo Istat, con dinamiche deboli sia nell’edilizia residenziale sia nelle opere pubbliche e segnali di rallentamento congiunturale.