Industria meccanica: trimestre debole con domanda fiacca e produzione irregolare, mentre ordini e attività restano sotto tono.
dati di settore
A luglio 2026 la produzione industriale è stabile; l’automotive cresce su base annua ma cala sul mese, con comparti in forte divergenza.
UCIMU segnala nel secondo trimestre 2026 un forte calo degli ordini: -25,8% complessivo, con -15,3% dall’estero e -38,7% dal mercato interno.
La manifattura italiana mostra solidità nel 2026: imprese fiduciose, investimenti in automazione e digitale, supply chain resiliente e export in forte rilancio.
La mobilità elettrica cresce in Europa ma con forti divari: i dati Acea 2026 mostrano un mercato avanzato nel Nord e rallentato nel Sud, tra infrastrutture insufficienti e domanda disomogenea.
Il Rapporto ABI Lab 2025 conferma la crescita dell’operatività digitale: più utilizzo dei canali online, maggiore efficienza dei servizi e nuove potenzialità per l’evoluzione del digital bankin...
Agosto 2026: immatricolazioni a +3,2% (con un giorno lavorativo in più). Rallenta la crescita delle elettriche senza incentivi. Il cumulato gennaio‑agosto segna +8,5% sul 2025, per 1.129.596 unità...
Istat: a giugno 2026 servizi in crescita e industria in lieve calo; quadro stabile con differenze settoriali.
L’analisi Assifact‑Assilea‑Assofin conferma la solidità del credito specializzato: nel 2025 cresce del 6% (422,5 mld, 18,7% PIL), rafforzando il ruolo di factoring, leasing e credito alle famig...
Istat rileva a maggio un calo della produzione industriale dello 0,3%, mentre su base annua cresce dell’1,1%, confermando un quadro di attività debole ma con segnali di tenuta.
Produzione nelle costruzioni in lieve calo a marzo 2026 secondo Istat, con dinamiche deboli sia nell’edilizia residenziale sia nelle opere pubbliche e segnali di rallentamento congiunturale.
La nota Istat analizza l’andamento dell’economia italiana tra marzo e aprile 2026, evidenziando segnali congiunturali, dinamiche dei consumi e tendenze produttive nel quadro macroeconomico naziona...
Istat: a febbraio 2026 la produzione nelle costruzioni cresce lievemente su mese dopo il calo di gennaio, ma cala sul trimestre (-1,1%); torna positiva la tendenza annua.
La guerra alimenta rincari dell’energia, indebolisce fiducia e aspettative e spinge al rialzo i tassi sovrani, con primi effetti su economia e mercati.
A marzo 2026 la fiducia delle imprese resta stabile a 97,3, con segnali positivi in manifattura, costruzioni e servizi, mentre il commercio al dettaglio mostra un calo.
Confcommercio segnala un buon avvio del 2026, con consumi e PIL in crescita, ma la guerra e il rialzo dei prezzi energetici mettono a rischio la ripresa nei prossimi mesi.