Mercato auto 2020 apre con segno negativo: -5,6% a gennaio

A gennaio, le auto ad alimentazione alternativa valgono il 20% del mercato, di cui il 2,1% di auto a zero o a bassissime emissioni. Aumento le vendite auto elettriche grazie agli incentivi.

Mercato auto 2020 apre con segno negativo: -5,6% a gennaio

Nel mese di gennaio sono state immatricolate 156.106 autovetture, il 5,6% in meno di gennaio 2019 (elaborazioni ANFIA su dati Ministero Infrastrutture e dei Trasporti in data 05/02/2020).

Il Gruppo Fiat Chrysler Automobiles (incluso Maserati) registra un lieve aumento tendenziale dello 0,1% nel mese, con volumi che si attestano a oltre 40.000 nuove registrazioni con il 26% di quota di mercato.

Sono cinque i modelli italiani nella top ten di gennaio: Fiat Panda (14.417 unità) al primo posto, seguita da Lancia Ypsilon (6.251) in seconda posizione, da Fiat 500X (3.575) in quarta, da Jeep Renegade (3.260) in ottava e da Fiat 500 (2.863) in decima. Sempre in calo le immatricolazioni di auto diesel, del 24% con il 33% di quota, la più bassa dopo febbraio 2001. Le vendite di auto a benzina raggiungono il 47%, con una diminuzione dei volumi del 2,4%.

A gennaio, le auto ad alimentazione alternativa valgono il 20% del mercato (+38% la crescita dei volumi), di cui il 2,1% di auto a zero o a bassissime emissioni (complessivamente 3.286 unità). All’aumento delle vendite di auto elettriche hanno contribuito gli incentivi, in vigore dal 1° marzo 2019, che premiano le autovetture con emissioni fino a 70 g/km di CO2, in pratica le auto elettriche e ibride plug-in (con un prezzo di acquisto fino a 50mila euro, IVA esclusa).

Crescita a tre cifre per le vetture puro elettrico (+546%) e per le ibride ricaricabili (+278%). Nel mix di mercato del 2019 hanno segno negativo le autovetture superutilitarie (-14,5%), utilitarie (-7%), medie inferiori (-2,5%), SUV (-2,4%) e alto di gamma (-12%).

Sono in crescita, invece, le immatricolazioni delle auto medie (+4,5%) e i monovolumi (+13%).

In calo le immatricolazioni di vetture destinate ai privati, che a gennaio cedono il 14%, mentre aumentano le vendite a società del 9% (tra queste, il noleggio in crescita del 19%). Le vendite di auto ricaricabili tra i privati aumentano, rispetto a gennaio 2019, di oltre 6 volte e rappresentano il 27% del totale delle ricaricabili, mentre per le società aumentano di quasi 5 volte.

Nella Legge di Bilancio 2020 è contenuta la norma che rimodula i benefit connessi con le auto aziendali. L’ultima formulazione, approvata in Parlamento, ha accolto in gran parte le osservazioni sociali, industriali e di mercato sollevate al Governo da ANFIA ed altre associazioni di categoria. La normativa indicata dal Governo stabilisce quanto segue: a partire dal 1° luglio 2020 i veicoli con emissioni di CO2 fino a 60 g/km saranno tassati al 25% dell’importo corrispondente a una percorrenza di 15.000 chilometri, calcolato sulla base del costo chilometrico previsto nelle tabelle ACI, quelli da 61 a 160 g/km saranno tassati al 30% (percentuale invariata rispetto all’attuale normativa). Per i veicoli con emissioni di CO2 tra 161 e 190 g/km la tassazione salirà al 40% nel 2020 e al 50% dal 2021, mentre per i veicoli che superano i 190 g/km salirà al 50% nel 2020 e al 60% dal 2021.

Pur continuando a ritenere iniqua la ratio della norma, l’ultima versione, per tempistiche e per fasce di emissioni, avrà impatti minori sul mercato e sulla produzione nazionale.

L’auspicio è che la misura possa a questo punto essere da stimolo per le imprese a concedere in fringe benefit autovetture BEV e PHEV, così da agevolare il lavoratore e dare impulso al mercato e alla sostenibilità di tali propulsioni.

Secondo le elaborazioni di ANFIA, in calo le emissioni di CO2 a gennaio 2020, con 113,1 g/km contro i 121,1 g/km di gennaio 2019 (sono state di 119,5 g/km nell’intero 2019).

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