Bankitalia: mercato BNPL, rischi e nuove regole UE 2026

Bankitalia analizza il mercato BNPL, evidenziando rischi di sovraindebitamento e maggiori tutele con la nuova disciplina europea sul credito dal 2026

Bankitalia: mercato BNPL, rischi e nuove regole UE 2026

Il fenomeno Buy Now Pay Later (BNPL) continua a crescere rapidamente in Italia ed Europa, diventando una delle soluzioni di pagamento più diffuse grazie alla possibilità di rateizzare piccoli acquisti senza interessi e con procedure rapide. La Banca d’Italia aveva già evidenziato nel 2022 le caratteristiche del mercato e i potenziali rischi legati a una diffusione non regolamentata del modello, soprattutto in un contesto di crescita dell’inflazione e dei tassi di interesse. 

Un mercato in forte espansione

Nel 2025 il BNPL ha raggiunto in Italia un transato di 9,9 miliardi di euro, in aumento del 45% rispetto all’anno precedente, con un utilizzo da parte del 17% dei consumatori e una forte crescita del canale online (+50%). Questa accelerazione ha attirato l’attenzione delle autorità, che vedono nel BNPL uno strumento ibrido tra pagamento e credito, con rischi legati alla trasparenza e all’indebitamento.

I rischi individuati da Bankitalia e dal nuovo quadro normativo

La Banca d’Italia ha sottolineato come la mancanza di verifiche strutturate del merito creditizio e la “gratuità apparente” possano spingere i consumatori ad accumulare debiti in modo inconsapevole. Tra i rischi evidenziati troviamo:

  • sottovalutazione dell’indebitamento complessivo;
  • debolezza dei controlli sulla solvibilità;
  • possibili costi indiretti nascosti o penali;
  • rischi di arbitraggio regolamentare da parte di operatori non bancari.

Dal 2026 entrano in vigore le nuove regole europee

Dal 20 novembre 2026 il BNPL rientrerà pienamente nel perimetro della Direttiva europea sul credito ai consumatori (CCD2). Le nuove norme prevedono:

  • obbligo di valutazione del merito creditizio;
  • maggiore trasparenza su condizioni e costi;
  • informative precontrattuali più dettagliate;
  • limiti più stringenti sulle dilazioni (da 90 a 50 giorni nei negozi fisici e a 14 giorni online).

Questa svolta normativa punta a proteggere i consumatori dal sovraindebitamento e ad allineare il BNPL agli standard del credito tradizionale.

Effetti del nuovo quadro BNPL sul settore del leasing

Sebbene il leasing non sia menzionato esplicitamente nei documenti su BNPL e CCD2, la regolamentazione più severa che entrerà in vigore nel 2026 produce tre effetti indiretti ma rilevanti sul mercato dei finanziamenti, incluso il leasing.

1. Riallineamento competitivo: il leasing diventa più trasparente e “sicuro”

Con la nuova disciplina europea sul credito ai consumatori (CCD2), il BNPL perderà parte del vantaggio competitivo legato alla rapidità e all’assenza di controlli.
Dal 2026, infatti, gli operatori BNPL dovranno effettuare:

  • valutazione del merito creditizio del cliente,
  • maggiore trasparenza contrattuale,
  • informative precontrattuali più strutturate.

Questo avvicina il BNPL ai finanziamenti tradizionali.
Effetto sul leasing:
➡️ Il leasing torna ad apparire uno strumento più chiaro e regolamentato, riducendo la distanza percepita rispetto ai pagamenti rateali “leggeri” del BNPL

2. Possibile spostamento della domanda dalle rate “veloci” al leasing

Con maggiori barriere regolamentari, il BNPL potrebbe risultare:

  • meno immediato,
  • meno accessibile ai consumatori con profilo borderline,
  • più costoso per i merchant.

Effetto sul leasing:
➡️ Una parte della domanda oggi attratta dai modelli BNPL per acquisti di importo medio‑alto potrebbe tornare verso prodotti finanziati tramite leasing, specialmente per beni durevoli (auto, attrezzature, tecnologie).

3. Maggiore attenzione alla solvibilità e al rischio: vantaggio per gli operatori leasing

Il leasing è già costruito su:

  • valutazioni rigorose della solvibilità del cliente,
  • strutture di garanzia,
  • pricing legato al rischio reale.

Il nuovo scenario BNPL — più regolamentato e più vicino ai prodotti creditizi — implica che:

  • i player BNPL dovranno introdurre controlli simili,
  • i costi operativi cresceranno,
  • alcuni operatori meno solidi potrebbero uscire dal mercato.

Effetto sul leasing:
➡️ Gli operatori leasing, abituati da sempre a operare in un quadro regolato e prudenziale, risultano avvantaggiati in termini di affidabilità, sostenibilità e accesso alla raccolta.

4. Riduzione del rischio di sovraindebitamento del consumatore

BNPL ha generato rischi significativi:

  • scarsa percezione del debito complessivo,
  • assenza di controlli sul merito creditizio,
  • accumulo di rate multiple. 

La nuova disciplina porta a:

  • maggior monitoraggio dei debiti del consumatore,
  • riduzione del rischio di insolvenza.

Effetto sul leasing:
➡️ Un consumatore meno indebitato e più valutato correttamente è anche un cliente potenziale più sicuro per i contratti di leasing.

5. Ricadute sul B2B e sui merchant

Molti merchant usano BNPL per aumentare conversioni e vendite.
Con regole più severe:

  • il BNPL diventerà più costoso da integrare,
  • i tempi di approvazione aumenteranno,
  • i modelli di business dei provider BNPL verranno rivisti.

Effetto sul leasing:
➡️ Nel B2B, il leasing torna il principale strumento per finanziare beni strumentali, mentre nel B2C i merchant potrebbero incentivare formule di leasing per auto, elettronica, mobilità e beni durevoli.

6. Convergenza dei modelli: nascita di “ibridi” leasing–BNPL

Il riallineamento regolamentare riduce la distanza tra BNPL e credito tradizionale.
È plausibile un mercato in cui:

  • gli operatori BNPL adottano logiche di underwriting simili al leasing,
  • gli operatori leasing offrono micro‑rate per piccoli importi,
  • nascono prodotti ibridi di “micro‑leasing a breve termine”.

Conclusione

Il nuovo quadro regolamentare BNPL non colpisce direttamente il leasing, ma favorisce un riequilibrio competitivo.
Il leasing emerge come:

✅ più solido,
✅ più regolamentato,
✅ più sicuro,
✅ più vantaggioso nei beni durevoli e negli investimenti.

In sintesi, il 2026 potrebbe segnare un rafforzamento strutturale del leasing rispetto al BNPL, sia per famiglie che per imprese.

Documento di Banca d'Italia