Mutui: domanda in calo, saldo BCE a –15%
La domanda di mutui rallenta: il saldo BCE segna –15%, riflettendo condizioni creditizie più selettive e una minore propensione delle famiglie a nuovi finanziamenti.
Il mercato dei mutui mostra segnali di rallentamento significativi, con il saldo BCE che nel 2026 scende a –15%. Il dato riflette un contesto creditizio più selettivo, influenzato dall’orientamento prudenziale degli intermediari e dalla minore propensione delle famiglie a indebitarsi per l’acquisto di immobili.
La frenata è riconducibile a diversi fattori: l’attenuazione della domanda abitativa, l’impatto dei tassi ancora elevati sui costi di finanziamento e l’incertezza macroeconomica che spinge le famiglie a rinviare decisioni di lungo periodo. Le banche, dal canto loro, mantengono criteri di concessione più stringenti, con particolare attenzione alla capacità di rimborso e alla stabilità del reddito.
Nonostante il rallentamento, il mercato resta dinamico nelle fasce di clientela con profili di rischio più solidi e nelle operazioni di surroga, sostenute dalla progressiva normalizzazione dei tassi. Il quadro complessivo indica una fase di transizione, con una domanda che si adegua alle nuove condizioni finanziarie e un’offerta che privilegia qualità e sostenibilità del credito.
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