Premio aggiuntivo per le garanzie del Fondo PMI in GU
Pubblicato il comunicato MIMIT sul premio aggiuntivo per le garanzie Fondo PMI: nuovi criteri di calcolo e versamento impattano costi, processi e operatività dei finanziatori.
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di venerdì 20 febbraio il comunicato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy relativo al decreto interministeriale del 21 gennaio 2026, che definisce i criteri di calcolo e le modalità di versamento del premio aggiuntivo dovuto dai soggetti finanziatori per i finanziamenti assistiti dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
Il decreto attua quanto previsto dai commi 451-454 della Legge di Bilancio 2025, che hanno introdotto un contributo economico aggiuntivo a carico degli intermediari finanziari per l’utilizzo della garanzia pubblica, da versare oltre all’eventuale commissione già prevista per la singola operazione.
Contenuto del decreto
Il provvedimento stabilisce:
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i criteri di calcolo del premio aggiuntivo, basati sulle caratteristiche dell’operazione garantita e sul livello di utilizzo del Fondo da parte del soggetto finanziatore;
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le modalità operative di versamento, incluse tempistiche, procedure e responsabilità dei soggetti obbligati;
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le regole applicative per le garanzie richieste e ottenute a partire dalla data di entrata in vigore del decreto.
Secondo quanto riportato nelle fonti ufficiali, il premio aggiuntivo è concepito come uno strumento per responsabilizzare gli intermediari e per evitare un ricorso eccessivo o non efficiente alla garanzia pubblica, preservando la sostenibilità del Fondo nel medio periodo.
Finalità della misura
L’introduzione del premio aggiuntivo risponde a tre obiettivi principali:
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Rendere più equilibrato l’utilizzo del Fondo, disincentivando comportamenti opportunistici o un ricorso eccessivo alla garanzia statale.
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Rafforzare la sostenibilità finanziaria del Fondo, in un contesto di elevata domanda di garanzie da parte delle imprese.
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Allineare il sistema agli indirizzi europei, che richiedono una maggiore selettività e proporzionalità nell’uso degli strumenti di garanzia pubblica.
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Destinatari e ambito di applicazione
Il premio aggiuntivo riguarda tutti i soggetti finanziatori che erogano finanziamenti bancari assistiti dalla garanzia del Fondo PMI, tra cui:
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banche;
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intermediari finanziari;
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società appartenenti a gruppi bancari;
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altri soggetti abilitati alla concessione del credito.
Il contributo si applica alle garanzie richieste e concesse a partire dalla data di entrata in vigore del decreto interministeriale.
Prossimi passi
Con la pubblicazione del comunicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto diventa pienamente operativo. Gli intermediari finanziari dovranno ora:
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adeguare i propri sistemi di calcolo e rendicontazione;
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aggiornare le procedure interne e le informative alla clientela;
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verificare l’impatto del premio aggiuntivo sul pricing delle operazioni garantite;
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coordinarsi con il Fondo PMI per l’applicazione delle nuove modalità di versamento.
Ricadute sull'industria del leasing
Per gli operatori leasing, il nuovo premio aggiuntivo sulle garanzie del Fondo PMI comporta un aumento dei costi operativi e richiede un adeguamento dei processi di pricing e rendicontazione. Sarà necessario valutare l’impatto sulle operazioni assistite da garanzia pubblica, soprattutto nei segmenti più utilizzati dalle PMI, e aggiornare le procedure interne per la corretta applicazione dei nuovi criteri di calcolo e versamento.