Banca d'Italia Indagine su inflazione e crescita - 4° trim25
L’economia italiana chiude il 2025 con segnali incoraggianti.
L'indagine della Banca d'Italia mostra un clima di fiducia in miglioramento, in modo lento ma con continuo. Per il terzo trimestre consecutivo si rafforzano i giudizi sulla situazione economica generale, meno pessimistici rispetto al passato. La maggioranza delle imprese continua a descrivere uno scenario stabile, ma cresce la quota degli ottimisti.
Il segnale più evidente arriva dalla domanda: il saldo tra imprese che registrano un aumento degli ordini e quelle che segnalano una contrazione torna finalmente positivo (+9 punti), con un andamento particolarmente favorevole nei servizi e nelle costruzioni.
Anche gli investimenti tornano lentamente a muoversi. Le condizioni restano complessivamente sfavorevoli, ma meno di quanto non fossero nei trimestri scorsi. Circa un terzo delle imprese prevede di aumentare la spesa nel 2026, sostenuta anche dagli incentivi dei piani Transizione 4.0 e 5.0, utilizzati soprattutto nella manifattura.
In sintesi, l’indagine restituisce l’immagine di un’economia che sta uscendo dalla fase più difficile, sostenuta da una domanda più solida, da un mercato del lavoro resiliente e da un’inflazione finalmente sotto controllo. Ma la ripresa resta fragile e disomogenea data dal clima generale che non ha ancora ritrovato un vero slancio.