AIFMD II e nuove regole AML: impatti sul mercato del leasing

Le nuove regole AIFMD II e gli interventi antiriciclaggio rafforzano controlli e trasparenza, ridefinendo rischio, compliance e concorrenza nel mercato del leasing.

AIFMD II e nuove regole AML: impatti sul mercato del leasing

Il recepimento della Direttiva (UE) 2024/927 – AIFMD II modifica in modo significativo il Testo Unico della Finanza, con interventi su:

  • gestione della liquidità,
  • regole sulla delega,
  • servizi di custodia,
  • reporting di vigilanza,
  • disciplina armonizzata dei FIA di credito.

1.1 Fondi che concedono prestiti: un nuovo competitor (e partner) per il leasing

La AIFMD II introduce un quadro armonizzato per i FIA che erogano credito, definendone limiti, requisiti e leve consentite. 

Impatto per il leasing:

  • Cresce la concorrenza indiretta nei finanziamenti a imprese, perché i FIA di credito diventeranno un canale più semplice e regolamentato per il lending.
  • Allo stesso tempo si aprono spazi di collaborazione commerciale: i FIA possono finanziare filiere produttive che integrano anche il leasing.

1.2 Regole su rischio di liquidità e leva: riflessi sulla gestione del rischio

La Direttiva impone ai GEFIA procedure rafforzate per la concessione e valutazione del credito e fissa limiti di leva (175% FIA aperti, 300% FIA chiusi).

Per il leasing ciò comporta:

  • maggiore stabilità del mercato dei crediti alternativi, che incide sulla valutazione del rischio nelle operazioni complesse (leasing evoluto, leasing costruendo);
  • potenziali effetti sui tassi e sulla competizione tra finanziatori non bancari.

1.3 Liberalizzazione dell’attività di loan origination degli AIF UE in Italia

Il recepimento elimina l’obbligo di autorizzazione preventiva della Banca d’Italia per i FIA UE che intendono erogare prestiti in Italia: basterà una comunicazione dell’AIFM. 

Effetti per il settore:

  • ingresso più rapido di nuovi attori nel mercato del credito alle imprese;
  • possibile aumento della concorrenza per operazioni oggi coperte dal leasing finanziario.

2. Dlgs antiriciclaggio: rafforzamento dei controlli e nuovi obblighi per gli intermediari

Il DL Economia 2025 (DL 95/2025) ha introdotto modifiche significative al quadro antiriciclaggio, intervenendo su:

  • d.lgs. 109/2007 (finanziamento al terrorismo),
  • d.lgs. 231/2007 (riciclaggio).

2.1 Rafforzato il ruolo del Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF)

Il CSF diventa punto di contatto centrale per i rischi di abuso degli enti non profit, ricevendo richieste internazionali e gestendo attività di sensibilizzazione. 

Impatto sul leasing

  • Aumento degli obblighi di due diligence per clienti operanti nel non profit.
  • Necessità di valutazioni più approfondite in caso di leasing strumentale dedicato a enti o fondazioni.

2.2 Modifiche al d.lgs. 231/2007: rafforzamento di controlli, conservazione documentale e SOS

Le novità rafforzano l’impianto AML, allineando l’Italia alle raccomandazioni GAFI, con impatti su:

  • adeguata verifica,
  • monitoraggio continuo,
  • gestione degli indicatori di anomalia,
  • segnalazioni di operazioni sospette.

Effetti operativi per il leasing

  • Maggiore onerosità dei processi KYC, specie per clienti con strutture societarie complesse.
  • Più attenzione ai fenomeni di abuso del leasing per finalità di riciclaggio: triangolazioni, beni facilmente alienabili, contratti a breve termine.
  • Rafforzamento dei controlli sulle fonti di pagamento e sull’uso di IBAN “virtuali”.

2.3 Registro titolari effettivi: accesso ai dati e nuovi obblighi

Il decreto legislativo approvato il 10 marzo 2026 aggiorna le regole sull’accesso ai dati del Registro dei titolari effettivi.

Impatto sul leasing

  • più trasparenza sulle strutture proprietarie dei clienti;
  • riduzione del rischio di incompleta identificazione;
  • snellimento del KYC grazie a disponibilità più ampia dei dati ufficiali.

3. Impatto complessivo sul settore del leasing

3.1 Maggiore complessità regolamentare

Gli obblighi AML e AIFMD II richiedono investimenti in:

  • sistemi di monitoraggio,
  • digitalizzazione dei processi,
  • reporting automatico verso autorità.

3.2 Concorrenza e collaborazione con i FIA di credito

L’apertura ai fondi di credito può creare:

  • pressione competitiva sul leasing finanziario,
  • opportunità congiunte in operazioni di finanza strutturata.

3.3 Rafforzamento dei controlli interni

Gli operatori dovranno rivedere:

  • modelli organizzativi,
  • processi di onboarding,
  • politiche di prevenzione del rischio.

3.4 Maggiore trasparenza nei rapporti con imprese e PA

Le nuove regole migliorano la qualità delle informazioni, rendendo più affidabile la valutazione del rischio.

Conclusione

Il recepimento della AIFMD II e la riforma dei decreti antiriciclaggio rappresentano una svolta per il settore del leasing:

  • da un lato introducono nuovi obblighi stringenti,
  • dall’altro rendono il mercato del credito alternativo più dinamico, trasparente e competitivo.

Gli operatori di leasing sono chiamati a rafforzare governance, controlli, sistemi antifrode e modelli di rischio, ma possono anche cogliere nuove opportunità grazie alla crescente integrazione tra finanza tradizionale e sistemi alternativi di erogazione del credito.