LEGGE DI BILANCIO E LEASING, L'APPROFONDIMENTO ASSILEA

Iper-ammortamento, Calabrò (MIMIT): la norma primaria tiene conto del leasing per il finanziamento dei beni strumentali, ma alcuni dettagli andranno meglio definiti nel decreto attuativo.

LEGGE DI BILANCIO E LEASING, L'APPROFONDIMENTO ASSILEA

Si è tenuto oggi nella modalità ibrida - presso la sede di Assilea e in videoconferenza - il convegno “Legge di bilancio 2026, impatti e prospettive per il leasing” moderato da Giacomo Albano, Partner tax EY, con oltre 560 partecipanti. Al centro del dibattito il tema dell’iper-ammortamento, che ha visto - tra gli altri - intervenire Marco Calabrò, Capo Dipartimento per le politiche per le imprese del MIMIT, sottolineando il ruolo del leasing e l’apertura agli investimenti per data center, cyber security, A.I. e produzione di energia anche non da fonte rinnovabile.

Ha aperto i lavori Giuseppe Schiltzer, Direttore generale Assilea, che ha evidenziato i positivi riflessi della legge di bilancio 2026 sul mercato del leasing, “che resta un canale prioritario nell’investimenti delle PMI, finanziando il 65% di quelli erogati con la Nuova Sabatini”. L’On. Laura Cavandoli, ha ricordato come “Transizione 4.0” e “5.0” necessitassero di essere riconfermate, “dando però corso a un ampliamento delle misure e credo” - ha affermato - che nel passaggio parlamentare, anche in Commissione Finanze, sia stato fatto un lavoro molo importante rispetto alle attese delle imprese”.

Calabrò ha sottolineato che il nuovo 5.0 presenta elementi di continuità e innovazioni, “alcune necessarie e tecnicamente inevitabili, altre che tengono conto che laddove attingono a risorse nazionali hanno consentito maggiore manovrabilità in termini di semplificazione”.

Il ritorno all’iper-ammortamento tiene conto - ha ricordato - degli avanzamenti tecnologici dopo 10 anni dalla precedente individuazione di beni ammessi, guardando in particolare alla valorizzazione dell’I.A., della cyber security (restano fuori gli investimenti per computer, sistemi di archiviazione per uso personale ecc.) e al settore commerciale. Ha anche convenuto che il nuovo allegato IV ammette i sistemi di produzione di energia connessi alla produzione industriale al di fuori del vincolo della fonte rinnovabile, oltre la prevista autoproduzione di energia green. Tutti settori quindi per i quali si apre l’apporto del leasing come strumento finanziario.

Il Capo Dipartimento MIMIT ha anche evidenziato come “il leasing è una modalità di accesso ai beni strumentali di cui tiene conto già la norma primaria, laddove alcuni dettagli vanno però meglio definiti nell’imminente decreto attuativo. I beneficiari della misura sono certamente i locatari finanziari, deve essere ovviamente prevista l’opzione di riscatto, ma è da chiarire se quest’ultimo debba avvenire entro il perimetro di sorveglianza o possa essere successivo, anche se non ritengo che questo crei un problema”.

L’intervento di Giancarlo Cirinei, Dirigente Area fiscalità di Assonime - del quale alleghiamo le slide - si è concentrato su alcune novità tecniche. Il requisito della produzione made in UE, necessariamente agganciato alla disciplina doganale. Il punto che, a differenza della precedente versione, la cessione o la delocalizzazione del bene non comportano la revoca del beneficio, ma la cessazione al momento del verificarsi dell’evento. La circostanza che la bozza di decreto attuativo dovrebbe prevedere la decadenza dall’agevolazione qualora la documentazione sia irregolare e non sanabile, aprendo alla possibilità di correzione di eventuali errori sanabili. “Per individuare il momento di effettuazione dell’investimento” - ha commentato - “si è più legati alla casistica concreta, si deve prendere in mano il contratto, e verificare quando si verifica il passaggio della proprietà, o, nel caso di appalto, quado la prestazione di servizi può ritenersi conclusa.

In una lettura più complessiva della manovra, Giulia Abruzzese, Direttore Politiche fiscali di Confindustria ha ricordato le 80 proposte di semplificazione a costo zero formulate da Confindustria “sulle quali il confronto con il Governo va avanti. La versione iniziale del testo presentava criticità” – ha affermato – “come la limitazione a un anno della copertura dell’iper-ammortamento, il divieto di compensazione dei crediti di imposta, che rischiava di compromettere la liquidità aziendale, e la stretta sulla detassazione dei dividendi che poteva comportare il il rischio di delocalizzazione delle Holding”. Grazie anche agli oltre 350 emendamenti, ne è risultata una manovra di portata più ampia, a cominciare proprio dalla durata del nuovo dell’iper-ammortamento, l’abrogazione del divieto di compensazione con debiti INPS e INAIL e la rimodulazione del regime dei dividendi rispetto alla proposta iniziale, che vede ora due condizioni alternative: partecipazione almeno pari al 5% o valore fiscale di almeno 500mila euro.

Le conclusioni sono state affidate al Direttore commerciale di Assilea Servizi, Andrea Beverini, di cui alleghiamo le slide, che ha illustrato “il ruolo, che diventa strategico, del continuo dialogo tra imprenditori e operatori leasing”, ricordando che l’Associazione "è a supporto e a disposizione di tuti i Soci per semplificare e conciliare tutte le misure agevolative". Fanno parte dell’offerta dell’Assilea Servizi la formazione specialistica (con corsi e percorsi formativi, erogati in diverse modalità, quali aula - presenza/online - asincrona), destinata a tutti gli operatori del leasing che hanno rapporti con la rete distributiva o con la clientela, il supporto operativo agli operatori e l’affiancamento consulenziale dedicato anche alla clientela della Società di Leasing, erogato tramite provider specializzati, per la realizzazione la gestione e il monitoraggio di progetti di investimento tramite la finanza agevolata.

Scarica il file: BEVERINI - Assilea.pdf Scarica il file: CIRINEI - Assonime.pdf