Chigi, misure su energia ed emergenze: effetti sul leasing
Il Consiglio dei Ministri approva DL Energia e DL Maltempo: misure che stimolano investimenti e ricostruzione, con effetti positivi sulla domanda di beni e tecnologie finanziabili in leasing.
Il Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 ha approvato un pacchetto di provvedimenti che, pur non essendo specificamente dedicati al leasing, contengono diversi elementi di interesse per gli operatori del settore, soprattutto in relazione a investimenti, agevolazioni, gestione delle emergenze e dinamiche energetiche. Il documento del Governo ricorda che sono stati approvati il DL Energia, il DL Maltempo e, in esame preliminare, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi.
Come si legge nel testo, il CdM ha affrontato temi che mobilitano “risorse per oltre 700 milioni di euro” e che, complessivamente, dall’inizio dell’emergenza hanno portato a “oltre 1,2 miliardi di euro” destinati ai territori colpiti.
1. Emergenze e ricostruzione: misure che attivano domanda di beni e servizi finanziabili in leasing
Il decreto-legge sugli eventi meteorologici estremi e sulla frana di Niscemi introduce misure che possono generare nuova domanda di:
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mezzi e attrezzature per la protezione civile
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macchinari per imprese danneggiate
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veicoli commerciali e industriali
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infrastrutture e lavori di ripristino
Il provvedimento prevede contributi per privati e imprese che hanno subito danni a “edifici, beni mobili e attività economiche” . In questi contesti, il leasing è spesso uno strumento privilegiato per la sostituzione rapida di beni strumentali danneggiati.
Interessante anche la deroga temporanea per le PMI che non avevano stipulato polizze contro le calamità: potranno comunque accedere ai contributi, purché sottoscrivano la polizza entro 60 giorni. Una misura che può favorire la ripresa degli investimenti e, di conseguenza, l’utilizzo di strumenti finanziari flessibili come il leasing.
2. DL Energia: riduzione dei costi e incentivi che favoriscono investimenti in tecnologie e impianti
Il decreto sull’energia contiene un ampio ventaglio di misure che possono incidere direttamente sulla propensione delle imprese a investire in:
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impianti fotovoltaici
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sistemi di efficienza energetica
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data center e infrastrutture digitali
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tecnologie per la decarbonizzazione
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macchinari energivori più efficienti
Il Governo introduce contributi significativi per le imprese, tra cui uno sconto in bolletta pari a “3,4 euro/MWh per il 2026” e ulteriori misure per ridurre gli oneri di sistema . Sono previste inoltre facilitazioni per i Power Purchase Agreement (PPA) e per la contrattualizzazione degli impianti FER a fine incentivazione. Questi interventi possono stimolare investimenti in beni strumentali ad alta componente tecnologica, spesso finanziati tramite leasing operativo o finanziario.
3. Data center e digitalizzazione: accelerazioni autorizzative che favoriscono nuovi investimenti
Il CdM introduce una procedura unica e semplificata per l’autorizzazione dei data center, con un approccio integrato e tempi più rapidi. Il documento prevede “un procedimento unico” con competenze chiare tra Regione, Provincia e MASE a seconda della potenza degli impianti .
Per il settore del leasing, questo significa:
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maggiore prevedibilità dei tempi di realizzazione
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aumento dei progetti finanziabili
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crescita della domanda di infrastrutture IT, server, sistemi di raffreddamento e impianti energetici
4. Testo Unico delle Imposte sui Redditi: semplificazione normativa utile anche al leasing
Il Governo ha approvato in esame preliminare il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che “raccoglie in un unico testo la vigente disciplina” e abroga norme superate.
Per gli operatori del leasing, una maggiore chiarezza normativa può incidere su:
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trattamento fiscale dei canoni
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deducibilità dei beni strumentali
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gestione dei piani di welfare che includono beni in leasing
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certezza del diritto nei contratti a lungo termine
5. Autonomia differenziata: possibili impatti su investimenti regionali
Le intese preliminari con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto prevedono nuove competenze in ambiti come:
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protezione civile
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salute
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professioni
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previdenza complementare
Le Regioni potranno adottare misure più mirate ai propri territori, con potenziali effetti su:
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investimenti sanitari
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infrastrutture
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mezzi e attrezzature per la protezione civile
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progetti di innovazione locale
Tutti ambiti in cui il leasing è spesso utilizzato come strumento di finanziamento.
Conclusione
Il Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 introduce un insieme di misure che, pur eterogenee, convergono su un punto: stimolare investimenti pubblici e privati. Per il settore del leasing, questo si traduce in nuove opportunità in ambiti chiave:
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ricostruzione e protezione civile
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energia e decarbonizzazione
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digitalizzazione e data center
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sanità e infrastrutture regionali
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semplificazione fiscale
Un quadro che rafforza il ruolo del leasing come strumento strategico per sostenere la modernizzazione del Paese.