Export del settore dei componenti per autoveicoli a -28%

L’export verso i Paesi UE pesa per il 67% (contro il 75% di un anno fa) e la Germania si conferma primo Paese di destinazione in assoluto per saldo positivo di bilancia commerciale (469 milioni di Euro).

Export del settore dei componenti per autoveicoli a -28%

In allegato il Dossier Italia, Trade Parti e componenti per autoveicoli e il relativo Comunicato stampa. Il Dossier analizza l’import-export della componentistica in riferimento al periodo Gennaio-giugno 2020.

Nel periodo gennaio-giugno 2020, il valore delle esportazioni del settore dei componenti per autoveicoli per codice prodotto (che considera anche i trasferimenti intra-aziendali) si riduce del 28% rispetto allo stesso periodo del 2019, ammonta a 8,27 miliardi di EUR e vale il 4,1% dell’export totale italiano, mentre l’import vale 5,86 miliardi di EUR (il 3,3% delle importazioni totali) e risulta in calo del 26,7%. Il trade della componentistica ha registrato flessioni del 7,2% per l’import e del 9,5% per l’export nel 1° trimestre 2020. Nel secondo trimestre invece sia l’import che l’export hanno registrato riduzioni dei valori del 46%.

Il trade mantiene un saldo positivo ed ammonta a 2,4 miliardi di EUR a fine giugno con un avanzo di 1,44 miliardi di EUR nel primo trimestre e 968 milioni nel secondo.

A frenare l’export sono stati i motori per un valore di 1,38 miliardi di EUR (-31%), le parti elettriche per 765 milioni di EUR (-21%), gli pneumatici e le parti in gomma per 495 milioni (-28%), le parti meccaniche per un valore di 5,62 miliardi di EUR (-28%). In crescita del 67%, invece, il comparto dei componenti per la riproduzione del suono, che rappresentano, però, una quota molto marginale del trade della componentistica italiana. Il trade (import+xport) ha subito un tracollo nei tre mesi del lockdown, marzo, aprile e maggio, con il picco nel quarto mese del 2020, che è particolarmente evidente con i sei principali paesi partner dell’Italia, soprattutto il trade Italia-Germania.