DPFP 2026: crescita moderata e riforme per le imprese

Il DPFP delinea crescita del Pil all'1% nel 2026, attiva la clausola per difesa ed energia e traccia la rotta della manovra.

DPFP 2026: crescita moderata e riforme per le imprese

Il Governo, nella riunione del Consiglio dei Ministeri di venerdì 2 ottobre, ha approvato il nuovo Documento di Finanza Pubblica (DPFP), il provvedimento che aggiorna la cornice macroeconomica e di finanza pubblica sulla quale sarà costruita la prossima legge di Bilancio. Il documento si articola in tre sezioni dedicate al quadro macroeconomico, all'andamento dei conti pubblici e alle principali azioni di riforma e investimento previste nei prossimi anni.

Nello scenario programmatico delineato dall'Esecutivo, la crescita del Pil reale è attesa all'1% nel 2026, per poi attestarsi allo 0,8% nel 2027, allo 0,9% nel 2028 e nuovamente allo 0,8% nel 2029. Sul fronte della finanza pubblica, il rapporto deficit/Pil è previsto al 2,9% nel 2026, al 3,4% nel 2027, al 3,2% nel 2028 e al 2,3% nel 2029. Il debito pubblico dovrebbe invece raggiungere il 138,1% del Pil nel 2026 e il 138,5% nel 2027, per poi imboccare una graduale traiettoria discendente fino al 136,6% nel 2029.

Uno dei pilastri del quadro programmatico è l'attivazione della clausola nazionale di salvaguardia, che consentirà di finanziare maggiori spese destinate alla difesa e alla sicurezza energetica. Il Governo prevede di utilizzare margini di flessibilità fino allo 0,6% del Pil sia nel 2027 sia nel 2028, suddivisi fino allo 0,3% per il rafforzamento delle capacità di difesa e fino allo 0,3% per interventi nel settore energetico.

L'utilizzo della clausola determinerà un incremento della spesa netta pari al 3,3% nel 2027 e all'1,7% nel 2028. Al netto delle risorse attivate attraverso questo meccanismo, il tasso di crescita della spesa nel 2027 si attesterebbe all'1,9%.

Il Documento dedica ampio spazio anche allo stato di avanzamento delle riforme e degli investimenti collegati al PNRR. Nel settore della giustizia vengono segnalati risultati superiori agli obiettivi fissati in termini di riduzione delle pendenze e dei tempi dei procedimenti civili e penali, oltre alla digitalizzazione di circa 7,8 milioni di fascicoli e alla riqualificazione delle strutture giudiziarie.

Sul fronte fiscale, il Governo considera completato il percorso di riforma avviato nel 2023, con misure finalizzate alla semplificazione del sistema tributario, al miglioramento della compliance e al contrasto dell'evasione fiscale. Il testo conferma inoltre interventi per accelerare i rimborsi Iva, riordinare il sistema delle detrazioni e sostenere le imprese escluse dagli incentivi di Transizione 5.0 attraverso un apposito credito d'imposta.

Tra le priorità per il sistema produttivo figurano il riordino degli incentivi alle imprese, l'attuazione della Legge Capitali per favorire l'accesso delle PMI ai mercati finanziari e il rafforzamento degli investimenti in ricerca, innovazione e tecnologie strategiche. Proseguono inoltre gli interventi a supporto della transizione ecologica e digitale e del trasferimento tecnologico.

Nel capitolo dedicato al lavoro, il Documento evidenzia i risultati raggiunti dal programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL), che ha coinvolto oltre 3 milioni di persone, con più di un milione di partecipanti a percorsi formativi e oltre 721 mila beneficiari di iniziative per il rafforzamento delle competenze digitali.

Importanti risultati vengono segnalati anche nell'ambito dei servizi per l'infanzia, dove è stato superato il target del PNRR con la realizzazione di oltre 153 mila nuovi posti per la fascia 0-6 anni in circa 3.000 strutture. Parallelamente proseguono le misure a sostegno della natalità, della conciliazione tra vita familiare e lavoro e dei servizi territoriali per le famiglie.

Tra gli altri interventi strategici richiamati dal DPFP figurano il rafforzamento della sanità territoriale e della telemedicina, il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e idriche, l'attuazione del Piano Casa, la transizione digitale della Pubblica amministrazione e l'accelerazione degli investimenti legati alle energie rinnovabili, alle comunità energetiche, all'idrogeno e a Transizione 5.0.

Il Documento conferma inoltre l'impegno sul Piano Mattei per l'Africa, nell'ambito del quale il Fondo Italiano per il Clima ha approvato progetti per oltre 1,6 miliardi di euro dall'avvio dell'iniziativa.

Il percorso istituzionale del DPFP proseguirà ora con l'esame parlamentare. Il testo sarà trasmesso alle Camere per l'approvazione di una risoluzione entro il 15 ottobre. Successivamente il Governo invierà alla Commissione europea il Documento programmatico di Bilancio (DPB) e presenterà entro il 20 ottobre il disegno di legge di Bilancio, che recepirà gli indirizzi e gli obiettivi delineati nel nuovo quadro programmatico.

 

Documento Programmatico di Finanza Pubblica