Banca d'Italia: ampliamento credito alle imprese

Banca d'Italia ha introdotto misure che mirano a supportare il credito alle piccole e medie imprese e a favorire l’accesso delle banche italiane alla liquidità offerta dall’Eurosistema

Banca d'Italia: ampliamento credito alle imprese

In seguito alle misure di allentamento dei criteri di idoneità delle garanzie adottate lo scorso 7 aprile in risposta alla crisi economica e finanziaria causata dalla pandemia di Coronavirus, il Consiglio direttivo della BCE ha approvato la prima serie di misure di ampliamento dello schema temporaneo della Banca d’Italia relativo ai prestiti bancari aggiuntivi (Additional Credit Claims, ACC).

Le misure introdotte mirano a supportare il credito alle piccole e medie imprese e a favorire l’accesso delle banche italiane alla liquidità offerta dall’Eurosistema. Nel dettaglio, potranno essere conferiti in garanzia:

1. i prestiti assistiti dalle garanzie introdotte dal D.L. n. 23/2020 per far fronte all’emergenza Covid-19 rilasciate da SACE e dal Fondo per le PMI. Lo scarto di garanzia applicato a ciascun prestito terrà conto sia del rating del garante, per la percentuale di copertura della garanzia sull’importo complessivo del prestito, sia del rating del debitore (se idoneo e disponibile) per la parte non garantita;

2. i prestiti erogati alle imprese per i cui debitori è disponibile solo la valutazione statistica – priva cioè dell’analisi qualitativa – prodotta dal sistema interno della Banca d’Italia di valutazione della qualità creditizia (ICAS), anche se singolarmente conferiti in garanzia (finora tali valutazioni erano utilizzate solo per i prestiti conferiti all’interno dei portafogli di crediti alle imprese);

3. i prestiti all’interno dei portafogli di crediti alle imprese, a prescindere dalla probabilità di insolvenza (PD) attribuita al debitore (viene, pertanto, eliminato il limite di PD massima, attualmente pari al 10%); 4. i prestiti erogati sotto forma di factoring pro solvendo, e non solo di factoring pro soluto come fino ad oggi possibile, sia nello schema ordinario sia in quello temporaneo degli ACC. Resta fermo che possono essere conferiti in garanzia solo i prestiti performing sia all’atto del conferimento che durante tutta la durata dello stesso.

Le suddette misure entreranno in vigore il 25 maggio 2020 e saranno applicate fino a settembre 2021.

Entro questa data, il Consiglio direttivo della BCE valuterà la loro proroga per assicurare un’adeguata disponibilità di garanzie per le controparti, anche considerando che è attualmente previsto che gli schemi ACC nazionali restino in vigore fino a marzo 2024.

Le istruzioni operative per le controparti saranno pubblicate nel documento Strumenti di politica monetaria dell’Eurosistema - Guida per operatori disponibile sul sito della Banca d'Italia: https://www.bancaditalia.it/compiti/polmon-garanzie/index.html