Il Rapporto Istat 2026 analizza competitività, innovazione e performance dei settori produttivi italiani, offrendo dati aggiornati e tendenze chiave.
Dati di Settore
A gennaio 2026 la produzione nelle costruzioni cala dell’1,3% su dicembre, segnando il terzo calo consecutivo e una flessione annua dello 0,6%, primo segno negativo dopo un anno.
La componentistica automotive italiana affronta pressioni normative e concorrenziali, puntando su innovazione, qualità e sostenibilità per rilanciare competitività e crescita.
A gennaio l’industria automotive italiana cresce dell’11,8%, trainata dal forte aumento della produzione di autoveicoli e da un rimbalzo delle autovetture (+34,5%).
A gennaio 2026 la produzione industriale cala dello 0,6% sul mese e sull’anno, con energia in forte aumento (+10,4%) e flessioni diffuse in beni di consumo, intermedi e strumentali.
Il primo bimestre 2026 registra però una flessione del -1,8% rispetto allo stesso periodo del 2025 determinata dall'attesa del decreto attuativo sull'iper-ammortamento per gli investimenti in beni st...
Apprezzamento dell'Anfia per lo stanziamento di 590 milioni di euro dedicati al programma straordinario per il rinnovo del parco circolante. Si confida in una rapida operatività del piano già nel co...
La nuova indagine CSC rileva a febbraio 2026 un rallentamento dell’attività delle grandi imprese industriali, con segnali deboli su produzione e ordini.
Nel 2024 l’agricoltura avanza con tecnologie innovative e pratiche sostenibili che migliorano produttività, riducono l’impatto ambientale e rafforzano la resilienza.
Industria e servizi crescono a dicembre 2025: aumenti congiunturali diffusi in valore e volume, con miglioramenti anche nel trimestre e nel confronto annuo.
L'ISTAT rileva calo di consumi energetici ed emissioni, mentre aumenta la spesa ambientale: trend green in crescita e maggiore attenzione alla sostenibilità.
Mercato auto UE gennaio 2026 in calo: -3,9% immatricolazioni. Stellantis cresce al 17,1%, mentre i major market restano dominanti nel totale europeo.
L’inflazione rallenta ma resta sostenuta nei servizi; beni alimentari e energia mostrano dinamiche contrastanti. Pressioni di fondo ancora elevate per le famiglie.
CSC: export e consumi frenano l’industria, mentre investimenti e servizi tengono. Scenario 2026 più debole, ma il decreto energia attenua il caro‑bollette.
L’ANFIA segnala nel novembre 2025 un calo dell’export automotive e una domanda interna debole, mentre crescono importazioni e pressioni competitive sui produttori italiani.
Il Rapporto ABI di febbraio 2026 evidenzia l’andamento del credito, la dinamica dei tassi e la solidità del sistema bancario, con segnali di stabilità per famiglie e imprese.